Territorio

La Langa tra Alba e Asti

La vecchia Val Cioccaro su quella che è ora la via che da Asti porta a Nizza. Qui si scrive la storia dell'azienda Ronzano che, nei vigneti coltivati, sembra unire la Langa tra Alba ed Asti. Come un volo tra le colline di Neive e Costigliole d'Asti, unendo due terre delle Langhe che regalano vini pregiati e panorami turistici da non perdere.
Costigliole d'Asti è un paese nel sud del Piemonte e si estende tra Astigiano, Monferrato e Langa. Un luogo dove la storia ha fatto la sua parte: sono ancora presenti alcuni castelli e zone di grande interesse. Per fare alcuni esempi il castello di Burio, la chiesa parrocchiale di San Siro, la Parrocchiale di Nostra donna di Loreto, il castello di Costigliole, il museo di Arte Sacra.
Le prelibatezze enogastronomiche valorizzano ulteriormente il paese: tartufi bianchi, antipasti, primi e secondi: vitello tonnato, ravioli al plin, tajarin, arrosti e brasati. Senza dimenticare i dolci: bunet al cioccolato, zabaione al Moscato, torcetti.

Neive è un paese delle Langhe che, con Treiso, Barbaresco e San Rocco Seno d'Elvio, forma i quattro paesi del territorio vocato alla coltivazione del vitigno Nebbiolo, dal quale si ricava un nobile vino di grande qualità dello stesso nome. In questo Comune Barbera d'Aba. Dolcetto d'Alba e Moscato d'Asti trovano il loro luogo perfetto.
Neive è considerato uno tra i borghi più belli d'Italia grazie al suo centro storico di chiara origine medioevale dove il turista può apprezzare le strette vie, la Torre dell'Orologio, il salotto di Piazza Italia, Palazzo Borgese che ospita il Comune.

L'azienda Ronzano unisce metaforicamente Costigliole d'Asti e Neive, e li esalta nei suoi vini.

Santuario Beata Vergine delle Grazie

In località Madonnina, a pochi passi dal paese di Costigliole, sorge il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, luogo sacro e meta di pellegrinaggi spirituali. Venne edificato nel 1727 nello stesso luogo in cui già esisteva un pilone con l'immagine dipinta della Vergine.

La storia del Santuario è legata a leggende che narrano di eventi miracolosi: due soldati scampati a morte certa invocando l'aiuto della Madonna e la guarigione di una giovane pastorella muta.

L'edificio in stile tardo barocco piemontese ospita, oltre all'immagine venerata, anche un dipinto che raffigura la Madonna con il bambino nell'atto di benedire Costigliole, opera dipinta nel 1840 dal Cottolengo di Bra, fratello del beato.